STRUTTURE  


STRIGIFORMI
Attualmente il Centro Monticello dispone di circa quaranta voliere esterne strutturate in modo idoneo ad ospitare coppie di strigiformi e a favorirne la riproduzione. Le dimensioni e le caratteristiche delle singole strutture variano a seconda delle specie per le quali sono state progettate. Le più piccole (p.es. idonee ad ospitare i generi Otus e Glaucidium) misurano mt. 3x3,50x2,50 di altezza, mentre le voliere dove vivono le coppie dei generi di maggior dimensioni (Bubo, Nyctea ed alcuni Strix) raggiungono le dimensioni di mt. 10x6x3,50.

Ogni struttura è costituita da un minimo di due sino ad un massimo di dieci voliere situate in ampie zone alberate. Ogni gruppo di voliere ospita coppie di strigiformi la cui vicinanza è stabilita tenendo conto dei seguenti parametri:
- Distribuzione geografica in natura
- Compatibilità tra le coppie vicine di voliera (p.es. dimensioni simili)
- Necessità di maggior o minor riparo od esposizione ai raggi solari a seconda dell'origine geografica.

All'interno delle voliere sono presenti oltre ai classici posatoi ed alle eventuali cassette nido, piante vive ed essenze di vario genere che rendono l'ambiente più naturale oltre a fornire ombra, riparo, ed ulteriori posatoi per i loro occupanti. Nelle strutture più recenti e di maggiori dimensioni si è cercato di ricostruire un micro-biotopo naturale, realizzando inoltre anche piccoli bacini di acqua corrente.

Il Centro Monticello dispone inoltre di alcune strutture interne in locali riscaldati dove vengono mantenute, nei mesi freddi, quelle specie più sensibili alle basse temperature.

ANSERIFORMI
Il Centro Monticello da anni ospita e riproduce regolarmente alcune specie di anatre marine artiche che non risulta siano mai state detenute stabilmente in Italia né riprodotte in nessuna zona d'Europa a latitudini così meridionali. Infatti fino a qualche tempo fa l'arco alpino sembrava un limite climatico invalicabile a sud del quale non pareva possibile mantenere in salute o addirittura riprodurre specie di anseriformi come il Re degli edredoni (Somateria spectabilis), la Moretta codona (Clangula hyemalis) o la Moretta arlecchino (Histrionicus histrionicus).
Le specie di anatre marine nordiche che presentano maggiori difficoltà di acclimatamento alle nostre latitudini vengono mantenute in ampi recinti, con una bassa concentrazione di animali, di cui oltre il 50% della superficie è costituita da vasche in cemento alimentate da acqua corrente proveniente da una falda situata a 30 metri di profondità.

Circa venti specie di anatre tuffatrici paleartiche e di smerghi, oltre alle anatre di superficie ed alle oche, vivono in un apposito specchio d'acqua di circa 5500 mq. circondato da piante e da un vasto prato. Grande attenzione è stata prestata al fine di non inserire specie aggressive o facilmente inclini ad ibridarsi tra loro; per queste specie sono stati invece predisposti degli ampi recinti.

Per l'incubazione, la schiusa ed il primo periodo di vita dei giovani il Centro dispone di un ampio locale "nursery" dotato dei più professionali impianti di incubazione attualmente reperibili e di boxes per i nuovi nati strutturati sulla base delle necessità delle diverse specie.

L'allevamento dei giovani delle anatre di superficie e delle oche viene effettuato in un apposito reparto dotato di boxes e di alcuni grandi recinti. Speciali vasche in cemento con parte calpestabile in rete hanno invece fornito ottimi risultati specialmente nell'allevamento delle anatre marine.

 




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